
Quando il mercato del vetro cavo dava i primi segni di saturazione (dovuta sia al consolidamento delle forniture di imballaggio in PET ed in alluminio), che alla concorrenza estera sempre più agguerrita, la SASIL si è spostata in altri mercati quali la ceramica, il mosaico, i sanitari, le fritte, gli smalti, il vetro artistico, il vetro piano. Questo grazie alle tecnologie innovative ormai consolidate. E’ in questo periodo che si comincia a pensare allo sfruttamento degli scarti di altre attività minerarie, quali i graniti della Val d’Ossola. Si inizia così a ridimensionare quantitativamente l’attività estrattiva delle sabbie di Curino.



1996 – 2000
